’avvento delle neurotecnologie ha spinto filosofi e giuristi a proporre i cosiddetti neurorights, nuovi diritti umani che tutelano la sfera mentale: libertà cognitiva, integrità mentale, privacy neurale, continuità psicologica. Questi principi mirano a prevenire abusi legati alla lettura o manipolazione dei dati cerebrali.
Paesi come il Cile hanno già iniziato a inserirli nelle proprie costituzioni. Tuttavia, restano aperte questioni cruciali: come verificare le violazioni? Chi garantisce la tutela della mente? La neurobioetica cattolica può offrire un contributo prezioso, radicando la riflessione sulla dignità della persona e sulla sacralità dell’interiorità umana.
Fonte: arXiv – Minding Rights: Mapping Ethical and Legal Foundations of “Neurorights”