Neurorights: proteggere la mente nell’era delle neurotecnologie

’avvento delle neurotecnologie ha spinto filosofi e giuristi a proporre i cosiddetti neurorights, nuovi diritti umani che tutelano la sfera mentale: libertà cognitiva, integrità mentale, privacy neurale, continuità psicologica. Questi principi mirano a prevenire abusi legati alla lettura o manipolazione dei dati cerebrali.

Paesi come il Cile hanno già iniziato a inserirli nelle proprie costituzioni. Tuttavia, restano aperte questioni cruciali: come verificare le violazioni? Chi garantisce la tutela della mente? La neurobioetica cattolica può offrire un contributo prezioso, radicando la riflessione sulla dignità della persona e sulla sacralità dell’interiorità umana.

Fonte: arXiv – Minding Rights: Mapping Ethical and Legal Foundations of “Neurorights”

Pubblicato da aprilemielabbra

“Anche oggi il mio cuore è morto più volte, ma ogni volta ha ripreso a vivere. Io dico addio di minuto in minuto e mi libero da ogni esteriorità. Recido le funi che mi tengono ancora legata, imbarco tutto quel che mi serve per intraprendere il viaggio. Ora sono seduta sulla sponda di un canale silenzioso, le gambe penzolanti dal muro di pietra, e mi chiedo se il mio cuore non diventerà così sfinito e consunto da non poter più volare liberamente come un uccello”. Hetty Hillesum

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